L'ufficio del procuratore distrettuale del distretto di Columbia ha avviato un'indagine penale nei confronti di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, in merito alla ristrutturazione della sede centrale della banca centrale Usa a Washington e all'eventualità che Powell abbia mentito al Congresso americano sulla portata del progetto. Lo riferisce il New York Times.
"L'inchiesta, che include una verifica puntuale di quanto dichiarato dal numero uno della Fed sul progetto e un esame dei registri delle spese - precisa il Nyt citando funzionari a conoscenza del caso - è stata approvata a novembre da Jeanine Pirro, storica alleata del presidente Trump, nominata a capo dell'ufficio l'anno scorso". Il caso, sottolinea ancora la testata, è destinato ad "inasprire ulteriormente i contrasti" tra l'inquilino della Casa Bianca e Powel, "che il presidente Trump ha ripetutamente attaccato per essersi opposto alle sue richieste di ridurre significativamente i tassi di interesse".
"Nutro profondo rispetto per lo stato di diritto e per il principio di responsabilità nella nostra democrazia. Nessuno, e certamente non il presidente della Federal Reserve, è al di sopra della legge. Ma questa azione senza precedenti dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce e delle continue pressioni esercitate dall'amministrazione" di Donald Trump. Così Jerome Powell commenta in una nota l'apertura di un'indagine del dipartimento di Giustizia a suo carico. "Questa nuova minaccia è solo un pretesto", ha aggiunto il presidente della Fed.










