Una chiave di volta nel delitto di Garlasco? Secondo Giorgio Portera esiste una possibilità concreta per provare a risalire al proprietario del dna ignoto trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Da questa valutazione parte l’ultimo approfondimento di Quarto Grado sul delitto di Garlasco, tornato al centro dell’attenzione per la presenza di un profilo genetico non attribuito a nessuno dei soggetti già noti.
Nel corso della trasmissione di Rete 4 è intervenuta la genetista Marina Baldi, consulente di Andrea Sempio, che ha spiegato come sulle unghie della vittima siano presenti più tracce. In particolare ha detto: "C’è un’altra figura, non sulla scena ma sulle unghie, è presente un’altra persona, è un profilo molto simile come caratteristiche a quello attribuito alla famiglia Sempio, sono contaminai, hanno 10/11 marcatori... vedremo".
Il tema è stato poi analizzato da Portera, noto per aver lavorato anche al caso di Yara Gambirasio. Il genetista ha chiarito che il profilo è molto debole: "Mi baso sui parametri di questo profilo, è misto, in un marcatore ci sono due 'chiamate', quindi potrebbe esserci un soggetto in più che potrebbe avere un contributo di dna maschile, è parziale, ha una minima quantità, ricordiamo che la dottoressa Albani... non ha avuto i dati grezzi e si è basata su una foto... tipica di una quantità di dna di una due o cellule".






