Nuovi accertamenti e nuove tensioni nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, la ragazza uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di via Pascoli a Garlasco. A distanza di 18 anni, un profilo genetico maschile sconosciuto è stato rinvenuto su una garza utilizzata dal medico legale dell’epoca, il dottor Ballardini, per il prelievo di materiale biologico dalla bocca della vittima. La notizia è stata diffusa dalla Procura di Pavia, che parla di possibile contaminazione involontaria avvenuta durante le fasi dell’autopsia.
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Secondo quanto spiegato in una nota ufficiale firmata dal procuratore Fabio Napoleone, il profilo genetico analizzato sarebbe compatibile con un altro cadavere sottoposto ad autopsia in un lasso temporale prossimo a quello dell’esame effettuato sul corpo di Chiara Poggi. Il dna maschile rinvenuto, insomma, non proverrebbe da una scena del crimine, ma sarebbe figlio di una contaminazione in sala autoptica.
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