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12 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:26

Il Dna ignoto trovato sulla garza utilizzata per effettuare i prelievi nella bocca di Chiara Poggi coincide con quello di un cadavere sottoposto ad autopsia prima della ventiseienne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. È quanto fa sapere la procura di Pavia in una nota rendendo noto il risultato delle analisi comparative effettuate dai genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani. Accertamenti, viene precisato, non previsti nell’ambito dell’incidente probatorio della nuova inchiesta, che vede come unico indagato Andrea Sempio. Quel Dna parziale e degradato, pertanto, sarebbe frutto di una “contaminazione involontaria” avvenuta nel corso dell’esame autoptico effettuato 18 anni fa “prodotta dall’utilizzo di un supporto non sterile“.

Il confronto del dna con altri 5 cadaveri – Gli approfondimenti sul Dna ignoto sono stati chiesti dalla procura “al fine di evitare eventuali indagini su terzi soggetti”, fanno sapere. Per questa ragione il profilo maschile trovato sulla garza è stato comparato con “i preparati istologici relativi” di “cinque soggetti di sesso maschile sottoposti ad autopsia in un lasso temporale prossimo all’esame autoptico condotto sulla salma di Chiara Poggi”. È così stato accertato che il Dna presente nel reperto 335283-114472 ha una “concordanza degli alleli in relazione al soggetto identificato dal codice anonimo 153E“. Per i consulenti “tale dato, in questa forma incompleta, è suggestivo della provenienza del materiale biologico” dall’altro cadavere.