Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

12 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:21

A un giorno dai risultati della nuova analisi sulle impronte presenti nella villetta di Garlasco e riferibili a Chiara Poggi, il fratello e un carabiniere, arrivano gli attesissimi risultati sulle unghie della vittima – al centro di uno scontro tra consulenti – che restituiscono di fatto lo stesso risultato del processo d’appello bis a carico di Alberto Stasi. Il Dna sulle unghie della 26enne, uccisa il 13 agosto del 2007 nella casa della famiglia, è incompleto, misto e non identificativo di un singolo individuo. I risultati genetici dell’incidente probatorio affidato alla perita della polizia scientifica, Denise Albani, dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, nell’inchiesta dei pm di Pavia che vede indagato Andrea Sempio.

Attraverso la rilettura dei tracciati elettroforetici sul profilo che i consulenti della difesa di Alberto Stasi e quelli della Procura di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Griognani, ritengono “perfettamente sovrapponibile” al campione, prelevato al commesso di Voghera nel 2016 su una tazzina di caffè, un cucchiaino e una bottiglietta d’acqua sottratti dall’agenzia investigativa SKP durante le indagini difensive, Albani ha definito il profilo come aplotipo, parziale, misto e non consolidato.