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Ultimo aggiornamento: 16:36

Le indagini scientifiche hanno bisogno di tempo, di specificità e certezze. I calcoli biostatistici sulla possibilità di corrispondenza fra le tracce genetiche sulle unghie di Chiara Poggi e il profilo Y di Andrea Sempio sono stati effettuati per esempio su una banca dati di oltre 39mila aplotipi nella popolazione dell’Europa occidentale come apprende LaPresse sulle tabelle inviate ieri dalla perita dell’incidente probatorio, Denise Albani, ai consulenti della difesa, Marina Baldi e Armando Palmegiani, della Procura di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, della famiglia Poggi, Marzio Capra, e al genetista della difesa Stasi, Ugo Ricci. “Non potrò mai dire, e ci tengo a sottolinearlo, che quel profilo è di Tizio, perché è proprio concettualmente sbagliato essendo un aplotipo, a prescindere dal caso specifico”, aveva già spiegato l’esperta alla scorsa udienza del 26 settembre.

Per calcolare la maggiore probabilità di origine del profilo che identifica una linea paterna maschile, parziale e mista, trovato sul quinto dito della mano destra e sul primo della mano sinistra della 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, la perita ha utilizzato il database di riferimento per la ricerca degli aplotipi in ambito forense denominato YHRD (Y-STR Haplotype Reference Database) che è il più completo archivio esistente. A livello mondiale (“Worldwide”) contiene 349.750 profili mentre il database nazionale “Italia” è composto da “soli” 5.638 profili. Un numero ritenuto troppo basso – anche dai consulenti dei pm di Pavia Napoleone-Civardi – per effettuare l’indagine statistica.