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11 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:30
Erano attesi questi esiti, ma non hanno cambiato la scena del delitto di Garlasco. Le impronte, analizzate da Giovanni Di Censo il nuovo perito nominato nell’ambito dell’incidente probatorio, sono della vittima, Chiara Poggi, del fratello Marco e di un carabiniere. Appartengono alla 26enne, massacrata il 13 agosto del 2007 nella villetta della famiglia, le impronte trovate e analizzare sul sacchetto dei cereali e sulla busta blu della spazzatura nuovamente analizzate. Questi stessi oggetti che avevano già restituito profili genetici della giovane e dell’allora fidanzato Alberto Stasi. In particolari sono state trovate quattro impronte (pollice e medio) della ventiseienne sul sacchetto dei cereali e altre due sulla busta della spazzatura sono comunque attribuibili alla vittima.
Esclusa la presenza, negli acetati sottoposti a perizia, di impronte riconducibili al condannato Stasi e all’indagato Andrea Sempio. Altre due impronte sono state trovate sulla porta d’ingresso: una sul lato esterno attribuita a un carabiniere (anulare destro) intervenuto sulla scena del delitto del 13 agosto 2007, mentre è attribuita a Marco Poggi una impronta all’esterno della porta del garage della villetta. Il nuovo round dell’incidente probatorio si è concluso con elementi già noti da tempo e come già per alcuni test genetici escludono dalla scena del delitto Sempio, indagato nella inchiesta della procura di Pavia. Al momento tale esame non aggiunge nulla di nuovo rispetto alle ricostruzioni degli inquirenti di 18 anni fa e alle sentenze che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. La vittima fu gettata dal pavimento del corridoio a faccia in avanti lungo le scale e il killer andrò in bagno a lavarsi le mani pulendo il lavandino e il dispenser lasciando però delle impronte (due attribuite a Stasi) e 4 capelli senza bulbo all’interno del lavabo.









