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10 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:09
Lo scorso giugno le prime analisi sui resti della colazione consumata prima di morire da Chiara Poggi, era emerso che le uniche tracce erano quelle della vittima e dell’allora fidanzato Alberto Stasi. Oggi è iniziato negli uffici del gabinetto regionale di Polizia scientifica all’interno della Questura di Milano un nuovo round dell’incidente probatorio, disposto dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, nell’ambito della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio. Otto impronte parziali sono state rilevate. Sei tracce dattiloscopiche – è stato riferito da consulenti e avvocati al termine dei lavori dell’incidente probatorio alla questura di Milano – sono state repertate sul sacchetto dei cereali consumati da Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007. Altre due sul sacchetto della spazzatura. Nessuna impronta è stata rilevata invece sul sacchetto dei biscotti e sulla confezione di Estathè.
La giudice lo scorso 23 luglio aveva conferito l’incarico al dattiloscopista Domenico Marchigiani per l’esaltazione delle impronte sulla spazzatura trovata nella villetta della famiglia Poggi, già analizzata nei mesi scorsi dalla perita genetista Denise Albani. “Andremo alla ricerca delle impronte latenti ma io credo che, se mai troveremo delle impronte, saranno corrispondenti a quelle dei Dna già rinvenuti. Quindi non la vedo una giornata così importante” aveva ammesso entrando in Questura Giada Bocellari, la legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.











