Sono state trovate otto impronte sui reperti individuati tra i resti della colazione sequestrati 18 anni fa nell'abitazione di Chiara Poggi a Garlasco. È quanto emerso dall'incontro di oggi nell'ambito dell'incidente probatorio disposto dal gip di Pavia Daniela Garlaschelli. In particolare si tratta di sei impronte sul sacchetto dei cereali e due su quello della spazzatura. Nessuna sull'Estathe né sulla confezione di biscotti. Oggi era in programma la ricerca di impronte latenti. Ora si dovrà stabilire se siano utili o meno per il confronto ed eventualmente a chi appartengano.
La difesa di Stasi: “Non è detto che siano confrontabili e non è detto che siano utili giuridicamente”
«A distanza di 18 anni, con grande sorpresa di tutti, sono stati rinvenuti dei rilievi dattiloscopici, quindi delle tracce parziali di impronte: sei sul sacchetto di cereali e due sul sacchetto della spazzatura – afferma l'avvocata Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, lasciando la Questura di Milano al termine del nuovo 'round' dell'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi -. Queste tracce parziali saranno inviate in valutazione. Non è detto che siano confrontabili e non è detto che siano utili giuridicamente».







