È passato un mese, e ora sappiamo chi è «ignoto 3». Coincidenza vuole che la scoperta venga comunicata dalla Procura di Pavia alla vigilia dei 18 anni esatti dall’omicidio di Chiara Poggi. Comunque sia, il profilo biologico «Y947» ha un nome. O meglio, una (nuova) sigla. Che identifica un uomo scomparso ormai quasi due decenni fa, nei giorni a ridosso del delitto di Garlasco. È quindi una «contaminazione», quella traccia spuntata fuori a sorpresa dalla garza con cui era stato tamponato il cavo orale della 26enne.
Garlasco, si smonta la pista «ignoto 3»: la traccia nella bocca di Chiara frutto di contaminazioni. Ma resta l'ipotesi del delitto commesso da più persone
La nota della Procura chiarisce l'origine della traccia: il dna appartiene a un uomo su cui è stata fatta un'autopsia negli stessi giorni di quella su Chiara Poggi. I legali di Stasi: «Dimostrazione di errori gravissimi nel 2007». L'avvocata di Sempio: «Contro di lui fumo negli occhi»









