“Hindsight bias”, ovvero ragionare con il senno del poi.
Dopo una partita di calcio, ad esempio, si potrebbe pensare che il risultato fosse ovvio fin dall’inizio, ignorando l’incertezza reale del momento. Nella vita quotidiana, questo bias può portare a giudizi affrettati o a sottovalutare la complessità delle decisioni altrui. Ma è nel mondo finanziario che questo bias può creare grossi problemi. Perché?
“Il 2025 è stato un anno pieno di segnali, di crolli improvvisi e rally inaspettati - spiegano da Pictet AM Italia - Letto con il senno di poi, sembra dire solo “abbiate fiducia”, ma vissuto giorno per giorno non ha mai offerto un quadro limpido”. La ragione di questa distorsione è proprio l’hindsight bias - detta anche distorsione retrospettiva - una trappola mentale che porta a credere che gli eventi passati fossero prevedibili, quando in realtà non lo erano. “Oggi, dopo che i mercati azionari hanno alternato fasi di euforia a momenti di terrore, è facile cadere nella tentazione di riscrivere la storia, convincendosi che le decisioni giuste fossero ovvie. Ma è proprio questa illusione di prevedibilità che rischia di compromettere le scelte future” riassumono gli esperti.
L’hindsight bias può infatti indurre gli investitori a credere, dopo un evento di mercato, che fosse prevedibile fin dall’inizio, distorcendo la percezione del rischio e delle decisioni passate. Dopo un crollo di mercato, molti potrebbero affermare che i segnali fossero evidenti, ignorando l’incertezza reale di quel momento. “Questo bias può portare a un’eccessiva fiducia nelle proprie capacità predittive, spingendo a decisioni avventate o a strategie poco ponderate - concludono da Pictet - Per evitarlo, è essenziale documentare le analisi e le motivazioni delle scelte d’investimento compiute, così da mantenere una visione più obiettiva e imparare realmente dagli errori, senza cadere nella trappola consueta del 'io l’avevo detto'”.








