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23 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:00

Un tempo i mercati azionari, nelle loro vicende ordinarie, erano più “leggibili”: i dati sull’economia, le decisioni sui tassi, le notizie geopolitiche davano segnali chiari e in parte prevedibili. Diverso era il discorso per le vicende straordinarie – guerre, pandemie, persino eventi traumatici come l’attacco alle Torri Gemelle – che portavano a movimenti strani, spesso fuori da ogni logica apparente.

Oggi, invece, il paradosso è che anche nelle situazioni ordinarie le Borse si muovono come se fossero attraversate da quelle stesse logiche distorte tipiche delle emergenze.