Il tribunale civile di Treviso ha stabilito che i genitori di un giovane responsabile, da minorenne, della violenza sessuale su una bambina di 10 anni dovranno risarcire i danni alla vittima e alla sua famiglia. La decisione si basa sul principio della culpa in educando, previsto dall’articolo 2048 del Codice civile, che attribuisce ai genitori la responsabilità per una carente educazione del figlio, in questo caso anche sul piano dell’affettività e della sessualità.

Risarcimento di 130mila euro

Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, il risarcimento complessivo riconosciuto supera i 130 mila euro e dovrà essere versato sia dall’autore del reato sia dai suoi genitori. Il tribunale ha richiamato un orientamento giurisprudenziale già consolidato: una sentenza della Corte di Cassazione del 2019 afferma infatti che i genitori hanno il dovere non solo di educare i figli al rispetto degli altri, ma anche di vigilare affinché tale educazione sia adeguata alla loro personalità e al loro comportamento, rispondendo civilmente delle gravi carenze che portino a danni verso terzi.

Un bambino di 11 anni violentato dai compagni all’uscita della scuola

di Francesco Patanè