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L’Italia invita i propri cittadini a evitare l’Iran e a limitare ogni spostamento: manifestazioni diffuse, arresti e oscuramento di Internet aumentano i rischi per la sicurezza
Le autorità italiane hanno ribadito l’allerta massima per la sicurezza in Iran, sconsigliando qualsiasi viaggio nel Paese. Ai cittadini italiani presenti viene raccomandata estrema cautela, la riduzione degli spostamenti non essenziali e il rispetto rigoroso delle indicazioni delle autorità locali, in particolare evitando fotografie, riprese video, manifestazioni e luoghi affollati. L’avviso, sottolinea il Ministero degli Esteri, si estende in modo stringente anche a giornalisti e operatori foto-cine: ogni attività non autorizzata è perseguibile penalmente.
L’allarme diplomatico arriva mentre l’Iran è attraversato da una nuova ondata di proteste antigovernative che, secondo testimonianze e immagini circolate sui media internazionali, si sono estese da Teheran a numerosi centri del Paese, tra cui Urmia e Kermanshah. A complicare ulteriormente il quadro, un blackout nazionale di Internet segnalato dall’organizzazione di monitoraggio NetBlocks, che parla di “misure di censura digitale sempre più severe” capaci di ostacolare le comunicazioni in un momento critico per la popolazione. Anche la società Cloudflare ha rilevato un brusco calo del traffico online, attribuendolo ad azioni selettive del governo per limitare l’accesso alla rete durante le manifestazioni. Questa sera numerosi media statali e semi-ufficiali, tra cui Tasnim, Mehr, Fars e IRNA, risultano inaccessibili o stanno subendo gravi interruzioni. Associated Press riferisce che le linee telefoniche sono state interrotte.










