Il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a "partire immediatamente", a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet.

L'avviso è stato diffuso lunedì, mentre l'Iran entrava nella terza settimana di manifestazioni antigovernative, con centinaia di morti e migliaia di arresti, secondo quanto riportato da gruppi per i diritti umani e organi di stampa. Questo appello urgente a lasciare l'Iran evidenzia i crescenti rischi in un contesto di disordini civili in corso nel Paese mediorientale.

Gli Stati Uniti non hanno un'ambasciata o un consolato in Iran.

L'ambasciata svizzera a Teheran fornisce solo servizi di emergenza, mentre l'assistenza consolare ordinaria non è disponibile. I cittadini statunitensi detenuti, in particolare quelli con doppia cittadinanza, raramente ricevono assistenza dall'esterno.

Intanto il presidente americano Donald Trump sta valutando diverse opzioni diplomatiche con l'Iran, pur considerando al contempo la possibilità di un attacco militare per dissuadere i leader iraniani dall'uccidere altri manifestanti. Il Pentagono, scrive il New York Tines, sta presentando a Trump una gamma di opzioni di attacco più ampia di quanto precedentemente riportato.