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Le proteste in Iran continuano tra repressione sanguinosa e blackout digitale. Ong denunciano migliaia di morti e arresti, mentre Teheran valuta un Internet isolato e permanente. Cresce la pressione internazionale sul regime.
L’Iran è attraversato da una delle fasi più violente di repressione degli ultimi anni. Le proteste contro il regime, esplose a inizio gennaio, hanno provocato migliaia di morti e decine di migliaia di arresti, secondo le Ong.
La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni. "Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana", ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath, secondo quanto riporta il suo profilo su X.












