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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:39

Nessun dorma, l’aria di Puccini che ha fatto vibrare tanti cuori, è stata di sovente usata in contesti di grande pathos politico, come è avvenuto nelle precedenti vicende referendarie che hanno visto respingere tentativi di riforma costituzionale che avevano l’intento di modificare l’assetto dei poteri dello stato per affidare, attraverso artifizi, tutto il potere a un uomo solo (o donna) al comando.

In primis fu il progetto denominato semplicisticamente “devolution” di Berlusconi che aumentava i poteri del governo e ne trasferiva molti alle regioni. Venne poi la riforma di Renzi che aveva un impianto pressoché analogo e con la legge elettorale “Italicum”, poi bocciata dalla Corte costituzionale, mirava a sbancare il tavolo ma, avendo perso il referendum, dovette rimettersi.