Il 2026 del cinema Massimo si apre con una retrospettiva dedicata a uno tra i più importanti registi italiani contemporanei: Mario Martone.

Da venerdì fino a sabato 24 gennaio saranno proiettati, infatti, tutti i suoi lungometraggi da “Morte di un matematico napoletano”, film d’esordio che gli valse il Gran Premio della Giuria a Venezia nel 1992 fino all’ultimo lavoro “Fuori”, uscito in sala nel 2025 e in cui ha raccontato l’esperienza in carcere della scrittrice Goliarda Sapienza e il legame che sviluppò con alcune detenute anche all’esterno. La lista delle proiezioni si apre, comunque, con “Laggiù qualcuno mi ama” il documentario realizzato in occasione del settantesimo anniversario della nascita di Massimo Troisi, scritto insieme ad Anna Pavignano e premiato con il David di Donatello. Un modo anche per introdurre il tema della formazione e della temperie napoletana negli anni Ottanta e Novanta, comune ai due registi.

Lo stesso Mario Martone sarà a Torino sabato e domenica per introdurre le proiezioni di “L’odore del sangue” (sabato alle 16), “L’amore molesto” (sabato alle 18), “Noi credevamo” (domenica alle 16) e incontrare il pubblico dopo la visione di “Fuori” (sabato terminato lo spettacolo delle 20,30).