Smontate le scene della Cantata dei Pastori con cui Peppe Barra ha fatto gli auguri ai suoi spettatori, il Trianon Viviani dedica a Roberto De Simone il primo appuntamento del 2026. «Perché la storia recente del Trianon come “teatro della Canzone napoletana” è legata alla figura di Roberto De Simone – dice Marisa Laurito che, come tutti sanno, ne è la direttrice artistica da anni - a questo teatro antico e popolare De Simone fu sempre molto legato e non soltanto per la sua storia ma anche perché ne lodava l’acustica perfetta».
Del bel teatro di piazza Calenda che fu tempio della “sceneggiata” chiuso da tempo e riportato al suo pubblico, De Simone fu consulente artistico, e su questo palcoscenico, dopo i lavori di ristrutturazione, allestì, nell’ormai lontano 2002, una memorabile sua messa in scena di “Eden teatro” di Raffaele Viviani con scene di Mauro Carosi, costumi di Odette Nicoletti e Peppe Barra protagonista.
Legame forte quindi, riaffermato più di recente presentando al pubblico, si era nel 2021, il suo ultimo spettacolo “Trianon Opera, tra pupi, sceneggiata e belcanto”, prodotto dal Trianon Viviani per Rai Cultura, con la regia di Davide Iodice e regia televisiva di Barbara Napolitano.







