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Ultimo aggiornamento: 13:36
L’operazione compiuta il 3 gennaio dagli Stati Uniti in Venezuela riaccende come mai prima i sospetti e le paure che circolano da mesi nell’Unione europea circa le mire a più riprese dichiarate dall’amministrazione Trump sulla Groenlandia. Per questo motivo diversi leader europei tra cui Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro danese Mette Frederiksen hanno firmato un comunicato congiunto per per mettere in chiaro la posizione degli Stati Ue sulla questione.
“Noi e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per garantire la sicurezza dell’Artico e scoraggiare gli avversari – si legge -. Il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell’Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini“, prosegue la nota firmata anche dal primo ministro polacco Donald Tusk, dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il primo ministro britannico Keir Starmer. “Si tratta – affermano i leader europei – di principi universali e non smetteremo di difenderli. Gli Stati Uniti sono un partner essenziale in questo sforzo, in quanto alleato della Nato e attraverso l’accordo di difesa tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti del 1951. La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che li riguardano”.














