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Ultimo aggiornamento: 9:07

di Francesco Vietti*

“Ci serve”, dice Donald Trump della Groenlandia. E Macron, scandalizzato, risponde: “Rifiutiamo il nuovo colonialismo e l’imperialismo americano”. Il che, detto dal presidente della Francia, che non solo è stata una delle principali protagoniste del colonialismo e imperialismo europeo per secoli, ma che tuttora governa direttamente territori d’oltremare che vanno dalla Guadalupa alla Martinica, dalla Nuova Caledonia alla Polinesia, per non parlare della dozzina di stati africani di cui continua a influenzare l’economia e la politica tramite la leva monetaria del Franco CFA… beh, fa francamente sorridere.

In ogni caso, la Francia non ha tardato a inviare a Nuuk 13 soldati francesi che, unendosi ai 15 tedeschi, ai 3 svedesi, ai 2 finlandesi e a qualche altro sparuto milite dei paesi Nato, si candidano a diventare l’avanguardia dei volenterosi chiamati a trasformare i due milioni di chilometri quadri della Groenlandia in un “porcospino d’acciaio” indigeribile per gli appetiti trumpiani.