Una risposta dura quella che l'Ue fa pervenire a Donald Trump al World Economic Forum di Davos sulla delicata questione della Groenlandia. Sia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che il presidente francese Emmanuel Macron hanno criticato pesantemente i dazi al 10% annunciati dal capo della Casa Bianca contro i Paesi europei che in qualche modo si sono intromessi nelle sue mire sull'isola artica, territorio autonomo della Danimarca. Nei giorni scorsi, infatti, più volte il tycoon ha sottolineato che gli Usa hanno bisogno dell'isola per motivi di sicurezza.

"Condividiamo gli obiettivi della sicurezza artica con gli Stati Uniti. La Finlandia sta investendo in forze che siano capaci di agire nell'Artico. Le nuove tariffe proposte sono un errore": ha detto la von der Leyen. Mentre il capo dell'Eliseo ci è andato giù in maniera ancora più pesante: "Si mira a indebolire e subordinare l’Europa con dazi che sono fondamentalmente inaccettabili, a maggior ragione se sono volti all’acquisizione territoriale". Macron, dunque, ha parlato del rischio di "vassallizzazione e politica del sangue. Chi si rende complice di queste politiche si assume un’enorme responsabilità". E ancora: "Non dimentichiamo ciò che abbiamo imparato dopo la seconda guerra mondiale, restiamo impegnati al multilateralismo ed è in questo spirito che offriamo il nostro sostegno alla Danimarca".