Donald Trump non molla e rilancia sulla Groenlandia, nonostante la levata di scudi contro le sue mire espansionistiche da parte di Danimarca, Unione europea e, adesso, anche da parte del presidente francese, Emmanuel Macron.
"Non abbiamo bisogno della Groenlandia per i minerali e il petrolio, ma per la sicurezza.
Dobbiamo averla. Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale", ha minacciato il tycoon dal suo buen retiro di Mar-a-Lago. "Se guardate la Groenlandia, lungo tutta la sua costa vedrete navi russe e cinesi ovunque. Ne abbiamo bisogno per la sicurezza nazionale. Dobbiamo averla", ha incalzato, aggiungendo che il neo nominato inviato speciale per l'isola più grande del mondo, il governatore della Louisiana Jeff Landry, "guiderà l'operazione".
Con quale tipo di operazione il presidente americano intenda annettere il territorio danese per il momento non è dato sapere. Nei mesi scorsi era spuntata l'ipotesi di un referendum, dato che l'ex colonia di Copenhagen ha il diritto di dichiarare l'indipendenza in base a un accordo del 2009. Ma resta il fatto che la Groenlandia è fortemente dipendente dalla pesca e dai sussidi della Danimarca.
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