Roma, 15 gen. (askanews) – Donald Trump non rinuncia alla Groenlandia. Il sostanziale disaccordo emerso al vertice di ieri all’Eisenhower Building ha chiarito, una volta di più, le intenzioni di Washington: ‘l’ambizione americana di conquistare la Groenlandia è intatta’, ha ammesso amaramente la premier danese Mette Frederiksen, parlando di un progetto ‘grave’ che richiede sforzi congiunti per evitare che ‘questo scenario diventi realtà’. D’altra parte, lo stesso presidente degli Stati Uniti, discutendo con i giornalisti allo Studio Ovale, ha confermato le sue intenzioni: ‘Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale’, ha detto. Mentre il silenzio di JD Vance – ‘ci odia’, ha detto un diplomatico europeo a Politico – e del segretario di Stato Marco Rubio, al termine dell’incontro, alimenta le speculazioni su come gli Usa cercheranno di appropriarsi di questo territorio ricco di terre rare. L’Italia, al momento, sembra escludere un’iniziativa militare. Roma ribadisce il ruolo del dialogo e della Nato sulla Groenlandia. I ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, concordano: nessuna azione militare statunitense è all’orizzonte e l’Artico deve unire l’Alleanza atlantica, non dividerla.