Dimenticate gli ideali dell’Occidente. Democrazia, libertà, diritto internazionale non sono mai stati al centro di Absolute resolve, nome in codice con cui gli Stati Uniti hanno chiamato la loro operazione speciale in Venezuela. L’arresto di Maduro ha come unico motivo ispiratore gli affari e il controllo geopolitico delle materie prime che consentono all’America di mantenere il predominio economico sul mondo. Trump ha deciso di intervenire in Sud America e minaccia di prendersi, con le buone o le cattive, la Groenlandia perché vuole limitare l’attivismo della Cina a livello globale. In discussione c’è la cosiddetta Via della seta, che non è un’autostrada ma una strategia commerciale e politica per estendere l’influenza di Pechino sul resto del mondo, a partire dall’Africa e dall’Europa per finire appunto alla parte meridionale del continente americano.
A Pisa passano due mesi e, davanti a un’indagine per violenza sessuale aggravata su una quattordicenne, la risposta è un obbligo di dimora. Solo un confine geografico da non superare. A Bologna, invece, passa più di un anno e, per una rapina in abitazione con un diciassettenne immobilizzato con delle fascette da elettricista, viene individuato e arrestato uno dei tre aggressori. Gli altri restano un’ombra.













