«Si configura il rischio di un maxi-dossieraggio - ha tuonato l’esponente azzurro - con documenti su esponenti politici potenzialmente divulgati in modo illecito». Per questo chiede un’ispezione del Csm sui magistrati, tra cui vengono citati, in un elenco, nomi come Cajani, Clerici, Filippini, Polizzi, Moretti, Targetti, Russo, Fontana, Salvini, Bonardi, Perrotti, Taddei, Barbaini, Masini, Ardita, Regolo, Parodi, Spedicato, che avrebbero avuto rapporti professionali con Bellavia. Parallelamente, il parlamentare ha chiesto una verifica urgente in Rai su come Report si approvvigionasse di atti giudiziari. Inoltre, Gasparri si è riservato di presentare un esposto in procura contro Ranucci, la trasmissione Report e “chi gli consente di svolgere un’attività palesemente illegale”.

L’offensiva del senatore non si limita al passato, nel suo mirino c’è anche la puntata di Report andata in onda ieri sera, che ha acceso per l’ennesima volta i riflettori sulle stragi di mafia del 1992-93. Gasparri l’ha bollato come “tele-zerotagliato”, accusando il programma di alimentare «fanfaluche su ‘piste nere'» già sconfessate, a suo dire, dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca nell’audizione in Commissione Antimafia.