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Ci sono romanzi che rappresentano un punto fondamentale di svolta per la carriera di uno scrittore. Uno snodo che comporta la maturazione dello stile e delle storie. Per Giorgio Scerbanenco Al mare con la ragazza rappresentò sicuramente una tappa fondamentale nel suo avvicinamento al noir. Come spiega sua figlia Cecilia nella preziosa prefazione alla nuova edizione di questo romanzo pubblicato da La Nave di Teseo: Al mare con la ragazza "esce nel 1965 a puntate su Novella, precedendo di un anno l'uscita di Venere privata, il primo romanzo assolutamente noir di Giorgio Scerbanenco. Continuando a basarci sul codice dei colori, è il terzo e ultimo dei romanzi di passaggio dal rosa al nero, ambientati, almeno in parte, a Lignano Sabbiadoro, la località friulana in riva al mare dove Scerbanenco si era trasferito in Né sempre, né mai, in La sabbia non ricorda e Al mare con la ragazza, problematiche storie d'amore si mescolano a o generano delitti, esattamente come avviene nella realtà". E così la storia d'amore fra Duilio e Simona che fin da piccoli osservano enormi pozzanghere d'acqua nella periferia di Milano, sognando di raggiungere prima o poi il mare, diventa la possibilità per Scerbanenco per raccontare il viaggio traumatico di una coppia che sogna la felicità e incontra invece il dramma. Come spiega Cecilia Scerbanenco questo romanzo è ambientato "sullo sfondo di una Lignano ancora selvaggia, con la pineta che scende a lambire una spiaggia ricca di dune; oppure sul fondale di una Lignano già costruita... le vite di uomini e donne dell'alta borghesia o del popolo si incrociano, rinascono o finiscono brutalmente". D'altra parte in maniera insospettabile lo scrittore attinge anche alla sua personale autobiografia, raccontando "in modo romanzato, certo, eppure impudico, persino rabbioso la storia dell'amore tra Giorgio Scerbanenco e Nunzia Monanni, e le difficoltà e ostilità che dovettero affrontare e, soprattutto, del significato che ebbe per Scerbanenco la nascita di una seconda figlia femmina..." dopo avere perso in tenera età la piccola Elena.






