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Gli insegnamenti di Giuseppe Pontiggia: il narratore è come un pugile, il talento non basta, serve la tecnica
Tutti conoscono Giuseppe Pontiggia (1934-2003) come un campione di stile. Ma pochi sanno che da giovane - alto e massiccio - praticò pugilato. Un dettaglio biografico che nei suoi corsi di "scrittura inventiva" (che fu chiamato a tenere da Raffaele Crovi, il primo a "importarli" in Italia negli anni Ottanta) gli serviva per spiegare perché "Non si nasce scrittori". "Le attitudini non bastano se non si accompagnano a una serie di fattori che sono altrettanto importanti. Nel pugilato è certamente importante la forza fisica, l'energia eccetera..., però se non si sviluppa la tecnica si va al tappetto senza neanche accorgersene". Per eccellere serve talento ma anche pazienza, costanza, determinazione, durata... Ecco. Nessuno, anche con le migliori attitudini, può reggere il ring (o la pagina, che è lo stesso) se non si sottopone a duri allenamenti, se non impara la tecnica e i trucchi, se non accetta i consigli di un esperto...






