Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Lo scrittore Niccolò Ammaniti parla del nuovo romanzo "Il custode", ambientato in Sicilia

Nel bagno di casa Vasciaveo è rinchiuso qualcosa di terribile e potente. Nilo ha tredici anni e non ha mai conosciuto altro che questo scantinato in cui vive e la lavorazione del marmo a cui la sua famiglia si dedica da sempre. La madre Agata, tirannica, la zia Rosi, e il deserto di Triscina, con il mare e i templi di Selinunte sullo sfondo. Quel «qualcosa» e il suo rapporto con Nilo (e la sua trasformazione, in seguito a un certo precipitare degli eventi) sono al centro di Il custode (Einaudi, pagg. 170, euro 16,50), il nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti. Dopo l'esordio «cannibale» con l'antologia che uscì proprio trent'anni fa, da anni Ammaniti si muove fra la letteratura e il cinema: i romanzi Io non ho paura e Come Dio comanda sono diventati due film di Gabriele Salvatores, Anna una serie tv da lui stesso diretta ed è stato regista anche di un'altra serie, Il miracolo.