Il raid americano in Venezuela non è arrivato per caso né all'improvviso: diverse le tappe che hanno portato al blitz e alla consueguente cattura da parte delle forze statunitensi del leader venezuelano Nicolas Maduro.

LE TAPPE PRIMA DELL'ATTACCO

Da anni Maduro è ricercato dagli Stati Uniti: nel marzo 2020, un tribunale del Southern District di New York lo ha incriminato per narcoterrorismo, cospirazione per importazione di cocaina e reati correlati. Secondo le autorità americane, lui e il suo entourage hanno collaborato con le Farc colombiane per traffico di droga e armi verso gli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato Maduro di aver guidato il Cártel de los Soles, definito un’organizzazione terroristica straniera, anche se alcuni esperti hanno messo in dubbio l’esistenza di una struttura centralizzata.

Su di lui era stata messa anche una taglia iniziale di 15 milioni di dollari, poi aumentata a 25 milioni nei primi giorni dell’amministrazione Biden, cioè a gennaio 2025, e successivamente a 50 milioni nell’agosto 2025, dopo il ritorno di Trump e la designazione del Cartel de los Soles come organizzazione terroristica straniera. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato che le accuse contro Maduro sono basate su prove presentate a una giuria, non su speculazioni politiche.