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Ultimo aggiornamento: 10:47

L’accerchiamento al regime di Maduro è iniziato mesi fa: prima l’affondamento delle navi che l’amministrazione Usa riteneva cariche di droga e provenienti dal “narcostato” chavista, poi il porto colpito dai droni della Cia e infine l’operazione delle forze armate Usa che hanno catturato Maduro e la moglie Cilia Flores, chiudendo la parabola di un potere durato 13 anni. Ma in base a quale forzatura della legge Donald Trump ha potuto compiere questa operazione di regime change? Il pretesto del narcotraffico e di un’azione antiterrorismo è stato centrale per evitare il passaggio dal Congresso, obbligo imposto nel caso si vogliano intraprendere operazioni militari in un altro Paese. In questo caso però, il governo Trump è ricorso alla legge di “autorizzazione all’uso della forza militare”, approvata dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Prevede che l’urgenza di rispondere a un attacco improvviso in nome della sicurezza nazionale scavalchi il passaggio al Congresso. AUMF, Authorization for Use of Military Force, sostanzialmente dà il via libera al presidente a urgenti azioni antiterrorismo, ed è questa la leva utilizzata per l’attacco a Caracas. Già nella conferenza stampa di Trump, il tema del narcotraffico era però del tutto scivolato sullo sfondo, per non dire dimenticato: tutto il discorso del presidente è stato centrato sul prossimo sfruttamento del petrolio venezuelano da parte delle compagnie americane.