S tefania Auci, Niccolò Ammaniti, Stephen King, Yasmina Reza e Salman Rushdie. La lista dei nomi più attesi in libreria nel 2026 è davvero ricca per un anno letterario che si annuncia pieno di novità, spaziando dal thriller al noir, dalle saghe familiari al romanzo introspettivo. Gioca d’anticipo la casa editrice Bompiani con La sonnambula (5 gennaio), il romanzo di Bianca Pitzorno che narra la storia di Ofelia Rossi, una donna che fugge da un matrimonio pericoloso e si reinventa veggente in una città sarda di fine Ottocento. Attesissima, il 13 gennaio torna la scrittrice siciliana Stefania Auci con L’alba dei leoni (Nord), raccontando la storia della famiglia Florio a partire dal 1772, chiudendo la sua trilogia bestseller internazionale. Lo stesso giorno, il saggio di Salman Rushdie – Linguaggi della verità (Mondadori) – riflettendo sul potere della narrazione come bisogno umano fondamentale. In contemporanea mondiale, ecco Colleen Hoover, autrice statunitense da 35 milioni di copie vendute, con Woman Down (Sperling & Kupfer) raccontando la storia di una donna in cerca di sé dopo aver subito un feroce linciaggio mediatico. Il 20 gennaio, Julian Barnes con Partenze (Einaudi), un romanzo deliziosamente proustiano per l’80enne autore inglese, un’opera di fantasia attorno alla storia d’amore fra Stephen e Jean. Adelphi propone tre titoli cult: La porta dell’alba (20 gennaio), il secondo inedito di William Sloane, l’autore riscoperto da Stephen King; Georges Simenon con La vecchia – sino ad oggi inedito in italiano - interamente ambientato in un appartamento parigino, con quattro donne che diffidano l’una dell’altra; un tris completato da sedici saggi di Carlo Ginzburg, raccolti in Il vincolo della vergogna. A gennaio tornano in libreria anche Don Winslow con la raccolta noir L’ultimo colpo (HarperCollins), la scrittrice nipponica Banana Yoshimoto (Come un miraggio, Feltrinelli) e l’editore Sandro Ferri con Altro l’anima cerca (Edizioni E/O), spaziando dai campi di battaglia alla Bologna degli anni Settanta fino alla Londra post-Brexit, intrecciando destini sempre controcorrente. Inoltre, il romanzo del comico Paolo Ruffini Io sono perfetto (La nave di Teseo) - seguendo le vicende di due fratelli, un politico corrotto e un ragazzo con sindrome di down disposto a tutto pur di aiutarlo; il ritorno di Orazio Labbate con Chianafera (NN editore), il giornalista svedese Andrev Walden con Maledetti uomini (Iperborea) il grande thriller internazionale di Franck Thilliez, (Il treno infernale per l’Angelo rosso, Fazi editore), il noir sardo di Piergiorgio Pulixi (Il nido del corvo, Feltrinelli), il romanzo storico di Steffen Kopetzky (Sacrificio di regina, Edizioni Settecolori) e c’è curiosità per l’esordio nel giallo di Daniele Mencarelli con Quattro presunti familiari, approdando in Sellerio con una storia ambientata in provincia di Latina. A febbraio torna Amélie Nothomb, autrice di punta della casa editrice Voland con Meglio così, dedicato alla memoria della propria madre. Rizzoli pubblica il sorprendente e attuale I guerrieri d’inverno di Olivier Norek (400mila copie in Francia) e scommette sulla voce limpida di Andreea Simionel con Ragazza di vento.
Il 2026 tra attesi ritorni e inediti d’autore | Libero Quotidiano.it
S tefania Auci, Niccolò Ammaniti, Stephen King, Yasmina Reza e Salman Rushdie. La lista dei nomi più attesi in libreria nel 2026 è d...











