Dopo la tempesta perfetta, mediatica e al box office, di 'Buen Camino' di Zalone, il cinema italiano si affaccia timidamente al 2026 pieno di speranza con registi collaudati come Sorrentino, Muccino, Martone, Amelio, Avati e Moretti.

Questi solo alcuni dei nomi che scenderanno in campo nel 2026, mentre nel 2025 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di circa 496 milioni di euro per un numero di presenze pari a 68 milioni di biglietti venduti, un risultato in linea con il 2023 e il 2024. Un anno, il 2025 con uno straordinario risultato del cinema di produzione italiana che, incluse le co-produzioni, hanno registrato un incasso di oltre 160 milioni di euro, per un numero di ingressi di oltre 22.5 milioni, ed una quota sul totale delle presenze di circa il 33%. Nella Top3 dei film di produzione italiana, Buen Camino (al 31 dicembre oltre 36 milioni di euro d'incasso, ma già oltre i 41 milioni ad oggi), Follemente (17.9 milioni) e Diamanti (9.8 milioni).

Al netto di Zalone tutto comunque partirà il 15 gennaio con 'La grazia' di Paolo Sorrentino, già in concorso a Venezia, film tra commedia, malinconia ed eutanasia con protagonista un immaginario presidente della Repubblica italiana, (interpretato da Toni Servillo che ha vinto la Coppa Volpi) vedovo cattolico sempre in grigio e con una spina nel cuore: a chi concedere quest'anno la grazia? Il 29 gennaio arriva poi il più leggero 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino, con le sue tipiche dinamiche emotive e i complicati rapporti interpersonali. Basato sul romanzo 'Siracusa' di Delia Ephron il film racconta, tra Roma e Marocco, una crisi di coppia, scelte genitoriali, tradimenti e sotterfugi in pieno stile del regista de 'L'ultimo bacio'. Nel cast Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Claudio Santamaria.