(di Francesca Pierleoni) I numeri erano già positivi, ma come prevedibile l' "effetto tornado" di Checco Zalone ha portato una forte spinta ad incassi e presenze del cinema italiano nel 2025 e ora permette una partenza sprint per il 2026.
E' quanto emerge dai dati Cinetel del box office 2025 per il cinema in sala presentati a Roma.
L'anno scorso al box office italiano si sono incassati circa 500 milioni (496.552.723) di euro per un numero di presenze in sala pari a poco meno di 70 milioni (68.361.056) di biglietti venduti. Un mercato generale in tenuta, con un lieve aumento degli incassi (+0,5%) e una piccola discesa delle presenze (-2%) rispetto al 2024. Un pubblico che è in lieve maggioranza maschile (53%). Fondamentale il ruolo della produzione nazionale (coproduzioni incluse), che ha registrato 162.433.176 milioni di incassi (32,7% del totale box office; +33,7% rispetto al 2024) per un numero di presenze pari a 22.780.815 (il 33,3% del numero totale dei biglietti venduti; +27,2% rispetto al 2024).
Il primo incasso nella top ten generale del 2025 è, manco a dirlo, Buen Camino di Gennaro Nunziante, con Zalone mattatore per un box office di oltre 36 milioni (il 22,2% del totale della produzione italiana) e 4,4 milioni di presenze in soli sette giorni, in una classifica che comunque vede la presenza di ben quattro film italiani tra i primi 10 dell'anno: al terzo posto Follemente di Paolo Genovese; all'8/o Diamanti di Ferzan Ozpetek e al 9/o Io sono la fine del mondo, sempre diretto da Nunziante, con protagonista Angelo Duro. Completano la classifica gli stranieri Lilo & Stitch (secondo), Avatar: fuoco e cenere (quarto), Zootropolis 2 (quinto), Un film Minecraft (sesto); Jurassic world - La rinascita (settimo) e The conjuring - Il rito finale (decimo). Zalone traina anche il box office d'inizio 2026 (è arrivato finora a un passo dai 60 milioni di euro): "Nei primi 7 giorni dell'anno siamo a più di 43% di fatturato, più di 36% di ingressi" spiega Simone Gialdini presidente di Cinetel. Secondo la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni, i numeri del 2025 dimostrano che "il prodotto italiano funziona: perché se da una parte abbiamo avuto l'incredibile risultato di Zalone, già prima avevamo avuto una quota italiana nel mercato molto importante, eravamo già al 29%". Quello italiano "è un mercato sano - aggiunge - che non solo sta reggendo ma sta crescendo. I problemi vengono dal prodotto internazionale che è meno vincente rispetto agli anni scorsi". L'Italia "è l'unico Paese europeo dove il prodotto nazionale nel 2025 supera per incassi e presenze la media del periodo 2017-2019 (+33% incassi, +18% biglietti)" osserva Alessandro Usai, presidente dell'Anica.











