Il cinema in Italia nel 2025? Ha vivacchiato ancora. Alcuni giorni fa sono usciti i dati Cinetel relativi a incassi e spettatori nell’ultimo anno di visioni in sala e i risultati sono pressoché simili al 2024 e al 2023. Insomma, gli spettatori nel 2025 non aumentano ma nemmeno diminuiscono molto. Andiamo a vedere i dati. Nell’anno 2025 al box office italiano si sono incassati 496.552.723 euro per 68.361.056 di biglietti venduti. Rispetto al 2024 c’è un minuscolo +0,5% negli incassi (fenomeno Zalone? ne parliamo tra poco) e -2% di presenze. Rispetto al 2023 siamo a +0,2% negli incassi e -3,2% nelle presenze.
Insomma, il mero dato oggettivo vede una piccolissima fuga di spettatori tamponata dal solito dato leggermente fuorviante (se usato come pietra di paragone verso i dati del passato recente e ancora più dell’epoca in cui c’erano le lire) degli incassi. In parole povere: i biglietti costano immensamente di più anche solo rispetto al periodo pre Covid. Durante le ultime feste natalizie, ad esempio, in molte multisale un posto centralissimo per Buen Camino è costato anche più di 12 euro.
Per capire ancora meglio cosa significhi l’aumento del prezzo del biglietto nel giro di un decennio basta incrociare i parametri incassi/spettatore dello stesso Zalone che con Quo Vado? (2016) ha incassato 65.365.767 euro per quasi 10 milioni di spettatori (secondo maggiore incasso nella storia del cinema in Italia; però “solo” 43esimo come numero di spettatori), mentre Buen Camino, che nelle prossime ore lo supererà per puntare dritto ai 68 milioni e rotti di Avatar, ha incassato 65.292.956 euro ma registrato un numero molto minore di spettatori: 8.104.189 (quasi due milioni in meno rispetto a Quo Vado?).







