Non ho mai creduto al luogo fiabesco, al Paese perfetto, allo Stato ordinato, alla linda, pacifica, neutrale Svizzera. La tragedia di Crans -Montana non brucia un mito, perché semplicemente non esiste. Ci saranno le solite indagini (dopo), le parole severe (dopo), la giustizia elvetica farà il suo corso (dopo), ma proviamo (adesso) a ricostruire la sequenza dei fatti e immaginiamo di essere altrove: la notte di San Silvestro centinaia di giovani vanno a festeggiare l’arrivo del nuovo anno; si danno appuntamento in gruppi di amici in un bar famoso per le sue feste, si beve e si balla; il bar ha un piano inferiore colmo di persone che vi accedono da una sola scala che la polizia locale ha (dopo) definito «angusta», non ci sono altre vie d’uscita (appurato dopo); è consuetudine del locale (come mostrano gli spot promozionali, prima) accendere delle candele pirotecniche infilate sul collo di una bottiglia di champagne; il soffitto di legno s’incendia, il fuoco si propaga in pochi secondi, come se quel legno fosse stato trattato con prodotti infiammabili (un ceppo non arde con tale facilità, a meno che non venga “aiutato” a bruciare, lo sa chiunque abbia acceso un falò); le fiamme si estendono rapidamente fino a provocare delle esplosioni; il bar in quelle condizioni di totale insicurezza diventa una trappola mortale.
Così è finito il falso mito del paese perfetto | Libero Quotidiano.it
Non ho mai creduto al luogo fiabesco, al Paese perfetto, allo Stato ordinato, alla linda, pacifica, neutrale Svizzera. La tragedia d...






