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Ultimo aggiornamento: 17:20

Il punto stampa delle autorità svizzere – a due giorni dalla strage del bar Le Costellation di Crans-Montana – mette i primi punti fermi dell’indagine per incendio, lesioni e omicidio colposo. La procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud, intervenuta in conferenza stampa a Sion, sottolineando che “nessuna ipotesi viene esclusa nell’indagine”.

Secondo i primi elementi emersi, “tutto lascia pensare che il fuoco sia partito da alcune candele” posizionate “sulle bottiglie di champagne”, che avrebbero innescato l’incendio del soffitto di legno del locale. Pilloud ha spiegato che si trattava di candele scintillanti, conosciute anche come flare, collocate troppo vicino al soffitto. Questo avrebbe provocato un flashover, un fenomeno che causa una rapida propagazione delle fiamme in tutto l’ambiente.

“La combustione è stata estremamente veloce”, ha precisato la procuratrice, aggiungendo che per l’inchiesta “sono stati ottenuti e analizzati dei video, diverse persone sono state interrogate e sono state effettuate perlustrazioni sul luogo della tragedia”.