"Di questa superficialità non volevo parlare a Capodanno non avrei mai voluto parlare, vorrei parlare di feste, di gioia che però non abbiamo avuto - spiega il giornalista Mediaset - Però vi voglio segnalare che nella stessa nottata, in un posto altrettanto presidiato come Amsterdam, hanno tirato dei fuochi artificiali e hanno bruciato una chiesa storica". In quel caso, l'affollamento o le misure di sicurezza non c'entrano: "Quella roba ci succede perché in questo momento noi stiamo perdendo il controllo. E questi ragazzi però, bisogna dirlo se ci ascoltano, stanno perdendo il controllo. E i loro genitori sono disperati come noi, straziati". "Pensate alla difficoltà di aspettare questi corpi carbonizzati di cui non si può vedere la carta di identità, ma nemmeno la faccia probabilmente di alcuni. Ecco, io su questo sono pieno d'angoscia", conclude Liguori. Il giornalista ricorda una tragedia simile, ma meno devastante nelle dimensioni: il caso di Corinaldo, quando nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 durante un concerto del rapper Sfera Ebbasta nella discoteca “Lanterna Azzurra” morirono cinque adolescenti e una giovane donna. "Questa superficialità ce la portiamo dentro, anche a Corinaldo c'è stato un sabba di questo tipo".