L' apocalisse a Capodanno. Bottiglie di champagne con sopra fuochi pirotecnici, il lusso che diventa morte, mentre si festeggia l'arrivo del nuovo anno. Un bilancio drammatico quello che arriva da Crans-Montana, località sciistica alpina della Svizzera molto frequentata da giovani italiani e di altri paesi. Dove un incendio e diverse esplosioni che hanno devastato il locale in legno hanno distrutto vite in festa, all'interno di un bar, "Le Constellation", intorno all'una e trenta di Capodanno. Fiamme, orrore, morti e dispersi e genitori che cercano i figli nei post. Almeno 47 morti, 112 i feriti gravi, 19 italiani coinvolti, di cui sei dispersi.

Difficile riconoscere le salme, inutile la fuga disperata insanguinati e senza vestiti, le ustioni hanno devastato i giovani corpi, carbonizzati. I testimoni raccontano di «scene apocalittiche», persone a terra, senza capelli e gravemente ustionati, i servizi di soccorso sul posto, l'area interdetta per consentire l'intervento di sanitari e polizia. «Torce umane» racconta un giovane accorso da un altro locale. E nell'ospedale più vicino, quello di Sion, è rimasto l'odore di bruciato e di morte. Nel locale che può ospitare fino a 400 persone erano presenti un più di un centinaio di giovani di varie nazionalità.