VENEZIA - «Ora Santo Padre affidiamo a Lei il compito più difficile che le Sue preghiere e la Sua mediazione arrivino al cuore di chi Io ha imprigionato. Sua devotissima. Armanda Colusso Trentini». Così la mamma di Alberto Trentini ha invocato l’aiuto del Pontefice affinché si possa arrivare alla immediata liberazione del cooperante veneziano, in carcere in Venezuela dal 15 novembre del 2024. La missiva è stata inviata al Papa lo scorso 19 agosto, ma il testo è stato reso noto solo ieri ad Assisi, durante l’iniziativa promossa dall’associazione “Articolo 21” per chiedere la liberazione di Trentini. Oltre 100 persone si sono riuniti sotto il Tempio della Minerva, sfidando pioggia battente e vento gelido.

È stato il giornalista veneziano, Giuseppe Giulietti, coordinatore nazionale di “Articolo 21”, a dare voce alle parole, e ai sentimenti, della mamma di Trentini, leggendo due lettere. Appunto quella inviata al Papa da Armanda l’estate scorsa e poi una seconda missiva che lei ha scritto per questa occasione, chiedendo, ancora una volta l’aiuto di tutti. «Voglio aggiungere un grazie al presidente Mattarella – ha scritto Armanda Colusso - che ha espresso vicinanza alla mia famiglia e si è unito alla richiesta di liberazione di Alberto. A noi quella telefonata ha regalato un po’ di speranza. Ora chiediamo a gran voce che con il 2025 finisca la prigionia di Alberto e si arrivi alla sua liberazione». Ad ascoltare queste parole c’erano il sindaco Valter Stoppini e, in video collegamento, la presidente dell’Umbria, Stefania Proietti. Da remoto si sono collegati l’avvocato Alessandra Ballerini, che assiste la famiglia, e don Luigi Ciotti (Libera). «Sono trascorsi 411 giorni dal rapimento di Albert – dice don Ciotti - è rapimento la parola giusta, non possiamo parlare di arresto perché Alberto formalmente non è accusato di nulla». La risposta di Leone resta un fatto privato. Ma l’impegno del Vaticano è testimoniato dal presidente della Cei Matteo Maria Zuppi e del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia che seguono il "caso".