L’innovazione per le banche non è solo una questione di efficienza operativa. Ma un fattore determinante per sbloccare il credito verso le imprese ad alto valore tecnologico. Più una banca innova e si apre alle frontiere del fintech, più diventa l’istituto ideale per le aziende che fanno innovazione. È il risultato di una ricerca condotta da Bankitalia. Un’analisi condotta sui dati della Centrale dei Rischi e della Banca d’Italia ha fatto luce su questo settore dell’economia italiana.
Lo studio definisce banche Fintech quegli intermediari che hanno investito in progetti digitali con l’obiettivo specifico di affinare la valutazione del merito creditizio, trasformandosi in vere e proprie "Monitoring Banks". Mentre le imprese innovative sono identificate secondo i criteri dello Startup Act del 2012: realtà giovani, focalizzate sulla ricerca e sviluppo, spesso prive di garanzie fisiche e per questo storicamente penalizzate dai modelli di rating tradizionali.
Imprese innovative: più fragili, ma ricevono più sostegno
I dati estratti dallo studio delineano un profilo netto della sinergia tra digitalizzazione bancaria e innovazione imprenditoriale. Sebbene le imprese innovative siano strutturalmente più fragili delle tradizionali — con una media di soli 4 dipendenti, ricavi inferiori ai 300.000 euro e appena 2,8 anni di vita — esse ricevono dalle banche Fintech un sostegno creditizio superiore.






