Le banche che investono in progetti fintech per la valutazione della clientela concedono alle imprese innovative che sono già loro clienti più prestiti e a tassi inferiori rispetto agli altri intermediari. Gli investimenti in fintech sono associati a relazioni creditizie più durature e non determinano variazioni significative nella probabilità di deterioramento della qualità del credito.

Sono le conclusioni a cui giunge uno studio, intitolato “Chi si somiglia si piglia: l’affinità elettiva tra banche e imprese innovative”, pubblicato dalla Banca d’Italia.

Le banche - rileva lo studio - possono investire in progetti fintech per migliorare la propria capacità di valutare il merito di credito della clientela.