Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, il 74% degli italiani (connessi) usa l’home banking, e il 65% l’app della propria banca. Valori alti che dimostrano un buon livello di maturità nell’utilizzo di uno smartphone, un tablet o un pc non solo per l’intrattenimento e i social.
Ben consci del successo nell’utilizzo delle loro app, gli istituti di credito lavorano per migliorarle. Ma non solo: lavorare a un progetto di questo tipo è un’ottima occasione per ripensare il modo con cui si realizza innovazione in un’azienda. Anche in quelle che apparentemente non offrono tecnologia.
Dal bonifico alla sottoscrizione di un prodotto bancario
Un buon esempio di come partendo dall’aggiornamento di una app per l’home banking si sia introdotta una nuova cultura dell’innovazione viene da BPER. Negli ultimi tre anni l’app BPER è passata da strumento pensato per le disposizioni a uno con diverse funzionalità, come la sottoscrizione, la gestione dei principali prodotti bancari e il contatto diretto con i consulenti specializzati.
Tra i prodotti digitali innovativi introdotti nell’app spicca “PagaPoi”, che permette di rateizzare importi anche contenuti, attingendo a una disponibilità mensile predefinita. PagaPoi non è solo un prodotto: è un esempio di come si può immaginare la banca del futuro. Non più servizi isolati, ma funzionalità intelligenti integrate nella vita digitale del cliente.









