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30 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 22:23
Un ragazzo si accuccia sull’asfalto e aspetta un’orda di agenti in moto. Ha fatto il giro del mondo diventando simbolo della protesta un video girato in viale Joumhouri, nel centro di Teheran, mostra una persona – identificata da molti come un giovane – seduta a gambe incrociate sull’asfalto, immobile, mentre di fronte avanzano decine di poliziotti in moto, vestiti di nero e con il casco. Alle sue spalle la folla fugge tra i lacrimogeni. Il filmato, ampiamente condiviso sui social e rilanciato dai media internazionali, è stato paragonato al celebre “uomo del carro armato” di Piazza Tienanmen, diventando il simbolo visivo di una rabbia silenziosa contro l’iperinflazione e il deterioramento delle condizioni di vita.
Le proteste tornano a infiammare l’Iran e assumono dimensioni che non si vedevano dal 2022. Dalle università di Teheran a quelle di Isfahan, studenti e commercianti sono scesi in piazza contro una crisi economica sempre più soffocante, segnata da inflazione fuori controllo, carovita e dal crollo del rial ai minimi storici sul dollaro. Una mobilitazione ampia, confermata anche dall’agenzia Ilna, vicina al movimento operaio, che ha coinvolto alcuni degli atenei più prestigiosi del Paese e il cuore del commercio tradizionale, il Gran Bazar della capitale.









