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Ultimo aggiornamento: 21:01

“Siamo qui in piazza contro il regime sanguinario e misogino degli Ayatollah, che sta massacrando nel silenzio i nostri ragazzi in Iran, togliendo internet. Il mondo e paesi come l’Italia siano la voce di questi ragazzi”. Circa un migliaio di persone, tra esuli e attivisti, si sono radunate in piazza del Campidoglio a Roma per la manifestazione in solidarietà con le proteste del popolo iraniano, organizzata da Amnesty International e Women Life Freedom for Peace and Justice e alla quale hanno preso parte anche i partiti Pd, Avs, M5s e +Europa.

“Con il popolo iraniano, autodeterminazione, pace e diritti”, si leggeva su uno striscione con i colori dell’arcobaleno, mentre altri chiedevano il ripristino dell’accesso a Internet con il quale il regime sta cercando di oscurare i massacri. “Stop digital blackout, stop massacre”, era scritto su un altro dei cartelli mostrati dagli attivisti insieme a manifesti con le foto delle vittime della repressione.

Presente in piazza del Campidoglio anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Chiediamo a tutta la comunità internazionale di far sentire la propria voce contro le teocrazie di tutto il mondo, contro il fanatismo, per lo Stato di diritto. Non possiamo ancora pensare che si muoia per chi si è e per chi si ama. Non è più pensabile”, ha detto dal palco uno degli attivisti intervenuti.