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Il Tribunale di Sorveglianza ha dato l'ok dopo aver respinto a settembre la richiesta di libertà vigilata
Per la prima volta da quando è tornato in Italia, Chico Forti potrà uscire dal carcere su autorizzazione del Tribunale per lavorare. Un permesso che gli è concesso in base all'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario e che gli permetterà di frequentare un corso di formazione professionale per pizzaioli, fare volontariato con anziani e insegnare windsurf ai disabili. A rivelarlo è il Gazzettino di Venezia, il quale sottolinea anche che l'istantza dei legali è stata accettata a seguito di un primo rifiuto a settembre per una richiesta di liberazione condizionale. Il rifiuto era stato motivato dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia in quanto, secondo le valutazioni effettuate, non sarebbero emersi "sentimenti di colpa o di autentico dispiacere per i familiari della vittima né per i propri familiari", sottolineando il "mancato risarcimento del danno, anche solo parziale".







