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30 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:50

Condanna senza appello da parte delle associazioni dell’autotrasporto contro l’aumento dei pedaggi autostradali in vigore dal 1° gennaio 2026. Un rincaro medio dell’1,5% che, secondo le imprese del settore, si somma all’aumento delle accise sul diesel e certifica il fallimento delle politiche del governo nei confronti di chi trasporta le merci.

“È facile deliberare comodamente seduti in un ufficio o dallo scranno della Corte costituzionale“, attacca Maurizio Longo, segretario generale di Trasportunito, “ma chi lavora ogni giorno sulle autostrade, bloccato da cantieri frutto di vent’anni di ritardi nella manutenzione, vive una situazione di disagio permanente. Autorizzare aumenti generalizzati dei pedaggi è uno schiaffo al settore e infrange il limite di guardia”. Secondo Trasportunito, parlare di adeguamenti tariffari per aggiornare i piani economico-finanziari delle società concessionarie significa “calpestare l’efficienza e la produttività del trasporto merci”, mentre il governo aveva promesso un blocco temporaneo dei rincari. “L’autotrasporto muove l’80% delle merci del Paese ma i danni alla logistica e al sistema produttivo chi li paga?”, attacca Luongo.