Misure urgenti ed immediate per tutti i comparti dell'autotrasporto passeggeri contro l'impennata del prezzo dei carburanti per garantire sostenibilità e continuità dei servizi che rischiano il blocco.
È quanto chiedono le associazioni Anav, Asstra ed Agens che lamentano l'assenza anche nel secondo dl Carburanti appena varato dal governo di misure a sostegno del settore.
"Le quotazioni odierne del prezzo del gasolio registrano l'ennesimo rialzo, un +21% rispetto all'inizio del conflitto in Medio Oriente che impone al settore maggiori costi per oltre 40 milioni di euro mensili e quasi 500 milioni di euro su base annua.
L'entità della situazione è tale da richiedere misure straordinarie per tutelare le aziende e garantire l'equilibrio economico dei contratti di servizio e dei bilanci.
Il protrarsi del conflitto e il rischio più che realistico di ulteriori impennate del prezzo dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali delineano un quadro di crescente e grave difficoltà per un settore che garantisce la mobilità di quasi 7 miliardi di cittadini ogni anno e per il quale il gasolio rappresenta la seconda voce di costo, dopo quella per il personale, con un'incidenza di circa il 20% sui conti aziendali.







