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29 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:04

Con l’anno nuovo arrivano i rincari sui pedaggi autostradali: 1,5% in media per tutte le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico-Finanziari. Per le società Concessioni del Tirreno p.A. (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza p.A. (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi p.A., in vigenza di periodo regolatorio, non sono previste variazioni tariffarie a carico dell’utenza, mentre una variazione pari all’1,925% è riconosciuta alla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli S.p.A. A comunicarlo è una nota del ministero dei Trasporti di Matteo Salvini che scarica la colpa dei rialzi su un verdetto della Consulta datato 14 ottobre 2025: “La sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo di congelare le tariffe” dei pedaggi autostradali, “fino a definizione dei nuovi Pef (Piani economici finanziari, ndr) regolatori”.

Con la sentenza n. 147 depositata il 14 ottobre 2025, la Consulta in effetti ha dato semaforo verde ai rialzi delle tariffe. I giudici hanno bocciato le norme che, dal 2020 al 2023, avevano rinviato gli adeguamenti dei pedaggi autostradali in attesa dei nuovi Pef. Il verdetto censura i rinvii contenuti nei decreti-legge 162/2019 e 183/2020 – e così via alle deroghe successive – per contrasto con gli articoli 3, 41 e 97 della Costituzione.