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La Cina punta a ottimizzare un blocco navale su Taiwan per fermare le navi cargo Usa che potrebbero trasportare armi verso l'isola

Le esercitazioni militari cinesi in corso intorno a Taiwan mostrano con sempre maggiore chiarezza quale sia la strategia di Pechino in caso di crisi nello Stretto. Più che a un'offensiva, il Dragone punterebbe a un blocco navale e aereo mirato capace di soffocare l'isola e, soprattutto, di interrompere l'eventuale arrivo in loco di armi statunitensi. Nel secondo giorno delle manovre militari su larga scala, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) ha condotto esercitazioni a fuoco vivo a nord, sud ed est di Taiwan, lanciando razzi in mare e simulando operazioni di accerchiamento. Le attività, coordinate dal Comando del Teatro Orientale, hanno incluso l'uso di droni, sistemi missilistici avanzati e unità anfibie, con l'obiettivo dichiarato di dimostrare la capacità cinese di imporre un blocco totale del territorio controllato da Taipei.